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Lo statuto del contribuente - le norme tributarie

Le disposizioni dello statuto del contribuente in tema di norme tributarie, interpretazione autentica solo pro futuro, formulazione chiara e divieto di leggi retroattive

L N 212/2000

Princìpi generali.

1. Le disposizioni della presente legge, in attuazione degli articoli 3, 23, 53 e 97 della Costituzione, costituiscono principi generali dell'ordinamento tributario e possono essere derogate o modificate solo espressamente e mai da leggi speciali.

2. L'adozione di norme interpretative in materia tributaria può essere disposta soltanto in casi eccezionali e con legge ordinaria, qualificando come tali le disposizioni di interpretazione autentica (1).

3. Le regioni a statuto ordinario regolano le materie disciplinate dalla presente legge in attuazione delle disposizioni in essa contenute; le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad adeguare i rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali contenute nella medesima legge.

4. Gli enti locali provvedono, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad adeguare i rispettivi statuti e gli atti normativi da essi emanati ai principi dettati dalla presente legge.

(1) Per le deroghe al presente comma, vedi l'articolo 1, comma 265, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Art.2

Chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie.

1. Le leggi e gli altri atti aventi forza di legge che contengono disposizioni tributarie devono menzionarne l'oggetto nel titolo; la rubrica delle partizioni interne e dei singoli articoli deve menzionare l'oggetto delle disposizioni ivi contenute.

2. Le leggi e gli atti aventi forza di legge che non hanno un oggetto tributario non possono contenere disposizioni di carattere tributario, fatte salve quelle strettamente inerenti all'oggetto della legge medesima.

3. I richiami di altre disposizioni contenuti nei provvedimenti normativi in materia tributaria si fanno indicando anche il contenuto sintetico della disposizione alla quale si intende fare rinvio.

4. Le disposizioni modificative di leggi tributarie debbono essere introdotte riportando il testo conseguentemente modificato.

Art.3

Efficacia temporale delle norme tributarie.

1. Salvo quanto previsto dall'art. 1, comma 2, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono. (1)

2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.

3. I termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti di imposta non possono essere prorogati (2) (3) (4).

(1) Per una deroga alla presente disposizione, vedi l'art. 5, comma 3, l. 18 ottobre 2001, n. 383 , l'articolo 3 del D.LGS. 15 novembre 1993, n. 507 e l'articolo 15-bis del D.L. 2 luglio 2007, n. 81.

(2) Vedi proroga dei termini per la liquidazione e l'accertamento dell'imposta comunale sugli immobili limitatamente alle annualità d'imposta 1995 e successive di cui all'articolo 18 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Vedi proroga dei termini per la liquidazione e l'accertamento dell'imposta comunale sugli immobili limitatamente alle annualità d'imposta 1998 e successive di cui all'articolo 27 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 ed ulteriore proroga, riguardante le medesime annualità di cui all'articolo 31 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.

(3) Vedi deroga di cui all'articolo 10 e all'articolo 11 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 . A norma dell'articolo 1 comma 67 della legge 31 dicembre 2004, n. 311 i termini per l'accertamento dell'imposta comunale sono prorogati al 31 dicembre 2005, limitatamente alle annualità d'imposta 2000 e successive. Vedi deroga di cui all'articolo 1, commi 424 e 464, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, a decorrere dai periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2003 ; vedi deroga di cui all'articolo 1 quater del D.L. 30 dicembre 2004, n. 314, convertito in legge , all' articolo 27 comma 5 della legge 18 aprile 2005, n. 62 , all'articolo 36, commi 30, 34 e 34-bis del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 , all' articolo 1, comma 357, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, all'articolo 1 del D.L. 20 marzo 2007 n. 23, ed infine all'articolo 1, comma 264, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

(4) Per la deroga al presente articolo vedi gli articoli 81, comma 17 e 82, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, come modificato dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in sede di conversione, l'articolo 38, comma 13-quater, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 e l'articolo 1, comma 16 della legge 13 dicembre 2010 , n. 220 .

Art.4

Utilizzo del decreto-legge in materia tributaria.

1. Non si può disporre con decreto-legge l'istituzione di nuovi tributi nè prevedere l'applicazione di tributi esistenti ad altre categorie di soggetti.





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