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Il diritto di prelazione
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Il diritto di prelazione è una situazione giuridica soggettiva di vantaggio che consiste nella pretesa ad essere preferiti nella stipulazione di un determinato contratto ove il concedente si determini alla conclusione del contratto stesso. Il diritto di prelazione viene, dunque, concesso prima della stipulazione del contratto in vista di una futura e solo eventuale stipulazione.
 
Corollario tecnico per la concreta operatività del diritto di prelazione è l'obbligo per il concedente di procedere, nei confronti del prelazionario, con la denuntiatio, con la comunicazione, cioè, della volontà di concludere il contratto e delle relative condizioni. Il prelazionario, ricevuta la denuntiatio, può scegliere se avvalersi del diritto di prelazione e concludere il contratto o se rinunziarvi lasciando il concedente libero di stipulare con altri. Si discute, al riguardo, se la denuntiatio sia da considerare già una proposta contrattuale (con i conseguenti oneri formali) soggetta ad accettazione diretta da parte del prelazionario che potrà, così, concludere immediatamente il contratto ovvero se configuri un semplice invito ad offrire (senza obbligo di rispetto di oneri formali) con la conseguenza che la scelta del prelazionario di avvalersi del diritto di prelazione potrà, al più, configurare una proposta contrattuale.

Con riferimento alle conseguenze della mancata denuntiatio e della conclusione del contratto con un soggetto terzo in violazione del diritto di prelazione, la giurisprudenza ritiene che non sussista, in difetto di espressa diversa previsione normativa, un dirtto di subentrare nel contratto stipulato con il terzo (cd diritto di retratto previsto, ad esempio, in caso di cessione della quota ereditaria, in materia di locazione di immobili adibiti ad uso diverso dall'abitativo, in materia di impresa di famiglia e nell'ambito dei contratti agrari). In difetto di un'esplicita previsione di legge, dunque, il prelazionario potrà avanzare domanda di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale nei confronti del concedente e, secondo l'opinione prevalente, contestuale domdanda di risarcimento del danno per illecito aquiliano nei confronti del terzo che abbia concorso nell'inadempimento del concedente. 
 
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