Ricerca





















mod_vvisit_counterOggi595
mod_vvisit_counterDal 12/06/095575264
























CERCA SU QUESTO SITO

Ricerca personalizzata

 

compendio_amministrativo_caringella.jpg compendio_amministrativo_casetta.jpg  corso_diritto_amministrativo_rocco_galli.jpg  manuale_diritto_amministrativo_chieppa_giovagnoli.jpg

 

MANUALI E COMPENDI DIRITTO AMMINISTRATIVO 2012
Galli - Caringella - Casetta - Giovagnoli - Garofoli
ORDINA ON LINE IL TUO TESTO

I redditi da capitale - scheda
I redditi da capitale

Il legislatore non ha fornito una definizione dei redditi di capitale ma si è limitato solo ad elencare le tipologie reddituali ricadenti in tale categoria nell'art. 44 del TUIR dove vengono individuate le rendite vitalizie, gli utili da contratti di associazione in partecipazione, gli interessi, i dividendi, i redditi imputati ai beneficiari di trust fiscalmente trasparenti ecc.

Per enucleare una nozione sufficientemente omnicomprensiva dei redditi da capitale può assumersi la formula di chiusura contenuta nell'art. 44 lett h del Testo unico ove essi sono individuati negli interessi e negli altri proventi aventi per oggetto l'impiego del capitale purchè non si tratti di differenziali positivi e negativi dipendenti da eventi incerti.

In definitiva la categoria dei redditi da capitale è definibile come quella dei redditi che:

a) derivano dall'impiego di capitale; b) non derivano da eventi incerti.
Le principali specie di redditi da capitale individuate nel Testo unico sono:

o    gli interessi ed altri proventi derivante da mutui, depositi e conti correnti;

o    gli interessi ed altri proventi delle obbligazioni e degli altri titoli similari alle obbligazioni;

o    gli interessi ed altri proventi di altri titoli diversi dalle azioni;

o    i proventi dei certificati di massa;
 
o    le rendite perpetue,

o    i compensi per le prestazioni di garanzia (pegno, ipoteca) o fideiussione,

o    gli utili derivanti dalla partecipazione in società o enti soggetti all’IRES.

Come accennato, le caratteristiche che accomunano tali redditi sono:

1) si tratta di proventi derivanti dall’impiego di denaro.

2) non sono percepiti nell’esercizio di attività d’impresa.

3) sono generalmente tassati alla fonte, ossia il soggetto che li eroga effettua la ritenuta a titolo definitivo o d’acconto.

I redditi da capitale, ai sensi dell'art. 45 del TUIR, sono tassati al lordo e in base al principio d’imputazione per cassa (sono tassati solo i redditi percepiti in un determinato periodo d’imposta). Più specificamente l'art. 45 stabilisce che: "il reddito da capitale è costituito dall'ammontare degli interessi, utili o altri proventi percepiti nel periodo di imposta senza alcuna deduzione"

Non rientrano tra i redditi di capitale gli interessi, gli utili e gli altri proventi conseguiti nell’esercizio d’imprese commerciali o in società di persone. Tale redditi, se non soggetti a ritenute alla fonte, costituiscono redditi d’impresa. Non sono redditi da capitale le plusvalenze realizzate con la cessione di azioni, obbligazioni o altri titoli.






Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 

CERCA ANCORA NEL SITO

Ricerca personalizzata