Ricerca























banner_domiciliazioni_largo_diritto_amministrativo.jpg
mod_vvisit_counterOggi181
mod_vvisit_counterDal 12/06/094090784
magistratura_esame_avvocato_2012_2013.jpg

domiciliazioniprevprof.jpg
























CERCA SU QUESTO SITO

Ricerca personalizzata

 

compendio_amministrativo_caringella.jpg compendio_amministrativo_casetta.jpg  corso_diritto_amministrativo_rocco_galli.jpg  manuale_diritto_amministrativo_chieppa_giovagnoli.jpg

 

MANUALI E COMPENDI DIRITTO AMMINISTRATIVO 2012
Galli - Caringella - Casetta - Giovagnoli - Garofoli
ORDINA ON LINE IL TUO TESTO

i Consigli giudiziari e il consiglio direttivo


I consigli giudiziari e il consiglio direttivo della Corte di Cassazione a seguito della riforma: composizione e funzioni

I Consigli Giudiziari si qualificano come organi territoriali dell’autogoverno della magistratura. Essi svolgono una attività consultiva nei confronti del C.S.M., redigendo pareri relativi alla progressione in carriera dei magistrati, al cambio di funzioni e ad altre evenienze della vita professionale dei magistrati.
Ulteriore essenziale compito dei Consigli Giudiziari è lo svolgimento di attività istruttoria nell’ambito dei procedimenti relativi alla magistratura onoraria.
I Consigli Giudiziari sono oggi regolamentati dal D. Lgs. 27 gennaio 2006, n. 25, che - in attuazione della delega dettata dall’art. 1, comma 1, lett. c), L. 25 luglio 2005 n. 150 - ne disciplina, innovando la materia, la composizione, le competenze e la durata in carica , al contempo istituendo il Consiglio direttivo della Corte di Cassazione.
La riforma sviluppa una prospettiva di decentramento volta a dare efficienza e celerità all’azione amministrativa, così da garantire la migliore qualità del coordinamento funzionale tra C.S.M. e Consigli giudiziari: gli organi di autogoverno distrettuale, infatti, a più stretto contatto con le variegate realtà locali, garantiscono una più adeguata percezione delle situazioni sulle quali è chiamato a deliberare l’organo centrale di autogoverno.
Il Presidente della Corte di Appello ed il Procuratore Generale presso la Corte di Appello ne sono membri di diritto. Con riguardo alla composizione dell’organo, il numero dei componenti varia in ragione dell’organico magistratuale del distretto.
Nei distretti con meno di 350 magistrati i consigli giudiziari sono composti da sei magistrati eletti tra quelli in servizio presso gli uffici giudiziari del distretto – quattro addetti a funzioni giudicanti e due addetti a funzioni requirenti – nonché da un professoreu universitario in materie giuridiche, designato dal Consiglio Universitario Nazionale, e due avvocati, nominati dal Consiglio Nazionale Forense.
Nei distretti con un numero di magistrati superiore ai 350 l’indicato rapporto diviene di dieci magistrati – sette addetti a funzioni giudicanti e tre a quelle requirenti - e quattro componenti laici, un professore e tre avvocati, nominati con le medesime modalità sopra indicate.
L’introduzione nell’ordinamento giudiziario di un organo, interno alla Corte di Cassazione, corrispondente ai Consigli giudiziari presso la Corte d’Appello, è l’elemento di assoluta novità del decreto delegato n. 25 del 2006.




Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 

CERCA ANCORA NEL SITO

Ricerca personalizzata