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Cass SS UU 1207/2006 su giurisdizione in materia risarcitoria

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:      

Dott. CARBONE     Vincenzo -  Primo Presidente aggiunto
Dott. SENESE      Salvatore -  Presidente di sezione
Dott. PRESTIPINO  Giovanni -  Consigliere 
Dott. SABATINI    Francesco -  Consigliere 
Dott. ALTIERI     Enrico -  Consigliere 
Dott. VITRONE     Ugo -  rel. Consigliere 
Dott. LO PIANO    Michele -  Consigliere 
Dott. PICONE      Pasquale -  Consigliere
Dott. BERRUTI     Giuseppe M. -  Consigliere

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione proposto da:
R.L., elettivamente domiciliato in Roma, Via delle  Quattro Fontane n.16, presso l'avv. PICOZZA Eugenio che lo rappresenta  e difende per procura a margine del ricorso;

ricorrente –

nei confronti del:
COMUNE DI SPEZZANO NELLA SILA;

intimato

Intimato  nel  giudizio pendente tra le parti  dinanzi  al  Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria con il N.R.G. 163 del 2003; 
udita  la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio  del24 novembre 2005 dal Relatore Cons. Dr. Ugo VITRONE;                
lette  le  richieste  del P.M., in persona del Sostituto  Procuratore Generale  Dott.  APICE Umberto, come modificate in udienza  dall'Avv. Gen.  Dott.  IANNELLI Domenico che ha concluso per  la dichiarazione della giurisdizione del giudice ordinario.

FATTO

Che con decisione del 16 febbraio 2000 il Consiglio di Stato confermava la pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria che aveva annullato la deliberazione della Giunta del Comune di Spezzano nella n. 1005 del 1998 avente a oggetto l'espropriazione, tra altri, di un fabbricato appartenente a R.L., sito in Piazza (OMISSIS), destinato alla demolizione per la realizzazione del progetto di arredo urbano della frazione di (OMISSIS);
che con ricorso notificato il 29 gennaio 2003 R.L. conveniva in giudizio dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria il Comune di Spezzano nella Sila per sentirlo - condannare al risarcimento dei danni per la demolizione del fabbricato in misura di Euro. 452.355,00;
che il ricorrente ha proposto regolamento preventivo di giurisdizione sostenendo che nella specie la controversia appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario.

DIRITTO

Che il Giudice amministrativo, tanto nell'esercizio della giurisdizione generale di legittimità quanto nell'esercizio della giurisdizione esclusiva, conosce di tutte le questioni relative all'eventuale risarcimento dei danni ai sensi della L. 6 dicembre 1971, n. 1034, art. 7, come modificato dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80, art. 35;
che la giurisdizione esclusiva in materia di edilizia ed urbanistica di cui al predetto D.Lgs. n. 80 del 1998, art. 34, va interpretata - all'esito degli interventi della Corte Costituzionale - non già come istituzione di una nuova figura di giurisdizione esclusiva e piena con riferimento all'intero ambito delle controversie relative ad atti, provvedimenti e comportamenti delle amministrazioni pubbliche, bensì come mera estensione dell'ambito della la giurisdizione già spettante alle controversie aventi a oggetto i diritti patrimoniali consequenziali, con l'attribuzione al privato di un ulteriore strumento di tutela nei suoi rapporti con la Pubblica Amministrazione (sent. n. 281 del 2004);
che nella materie suddette la giurisdizione amministrativa si configura come giurisdizione sugli atti e sui provvedimenti, restando esclusa dal suo ambito la cognizione sui meri comportamenti della Pubblica Amministrazione (sent. n. 204 del 2004);
che la connessione legale tra tutela demolitoria e tutela risarcitoria è peraltro subordinata al l'iniziativa del ricorrente il quale resta libero di esercitare in un unico contesto entrambe le azioni passando attraverso il giudizio di ottemperanza per ottenere il risarcimento del danno, ovvero di riservarsi l'esercizio separato dell'azione risarcitoria dopo aver ottenuto l'annullamento dell'atto o del provvedimento illegittimo, proponendo la sua domanda al Giudice ordinario, cui compete in via generale la cognizione sulle posizioni di diritto soggettivo;
che pertanto, salva restando l'attribuzione al Giudice ordinario della cognizione incidentale sull'atto amministrativo e del potere di disapplicarlo ne dell'atto illegittimo nei casi in cui esso venga in rilievo non già come causa della lesione del diritto soggettivo dedotto in giudizio, ma solo come mero antecedente sicchè la questione della sua legittimità venga a prospettarsi come pregiudiziale in senso tecnico (Cass. 22 febbraio 2002, n. 2588;
SS.UU. 10 settembre 2004, n. 18263), resta esclusa dalla sua giurisdizione l'azione risarcitoria avente a oggetto il pregiudizio derivante da un atto amministrativo definitivo per difetto di tempestiva impugnazione, essendogli precluso il sindacato in via principale sull'atto o sul provvedimento amministrativo;
che, conseguentemente, qualora non venga in contestazione il legittimo esercizio dell'attività amministrativa - come avviene nei caso in cui l'atto amministrativo sia stato annullato o revocato dall'Amministrazione nell'esercizio del suo potere di autotutela, ovvero sia stato rimosso a seguito di pronuncia definitiva del giudice amministrativo, ovvero ancora abbia esaurito i suoi effetti per il decorso del termine di efficacia ad esso assegnato dalla legge - l'azione risarcitoria rientra nella giurisdizione generale del giudice ordinario, non operando nella specie la connessione legale fra tute la demolitoria e tutela risarcitoria;
che, facendo applicazione di tali principi alla fattispecie in esame dev'essere dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario;
che la natura delle questioni sottoposte all'esame della Corte costituisce giusta causa di compensazione delle spese giudiziali;
tutto ciò considerato.

P.Q.M.

LA CORTE Decidendo a sezioni unite, dichiara la giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria e dispone la compensazione totale delle spese giudiziali.
Così deciso in Roma, il 24 novembre 2005.

Depositato in Cancelleria il 23 gennaio 2006





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