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MANUALI E COMPENDI DIRITTO AMMINISTRATIVO 2012
Galli - Caringella - Casetta - Giovagnoli - Garofoli
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L'esecuzione forzata nei confronti della PA
L'esecuzione forzata nei confronti della PA può esercitarsi mediante l'espropriazione o in forma specifica.
Con riguardo all'oggetto dell'espropriazione forzata, vi è il divieto di aggredire beni appartenenti al patrimonio indisponibile o al demanio dello Stato. I beni che possono formare l'oggetto dell'espropriazione forzata sono, dunque, solo quelli del patrimonio disponibile dello Stato.
Si è posta la questione relativa ai diritti di credito dello Stato in quanto la giurisprudenza si è a lungo attestata sulla posizione per la quale soltanto i crediti fondati su rapporti civili potessero formare oggetto d'espropriazione forzata con esclusione dei crediti fondati su rapporti di diritto pubblico (ad esempio i crediti tributari).
La dottrina ha contstato la tesi della giurisprudenza sulla base dell'argomento per il quale il diritto di credito dello Stato, anche se originato da rapporto di diritto pubblico non ha, di pe sè, una specifica destinazione pubblicistica (se non gli è stata successivamente specificatamente impressa da una disposizione di legge o da un ulteriore provvedimento amministrativo).
La giurisprudenza più recente ha recepito gli orientamenti dottrinari, elaborando il principio per il quale i crediti della PA non possono essere oggetto di espropriazione forzata solo qualora un provvedimento amministrativo o una disposizione di legge li abbia destinati all'attuazione di una funzione amministrativa (Cass. SS.UU. n. 2954 del 27 febbraio 2002).
Con riferimento all'esecuzione forzata in forma specifica, a lungo si è dibattuto sull'applicabilità, nei giudizi nei confronti della PA, dell'art. 2932 cc per il quale il GO può emettere una sentenza che tenga luogo del contratto definitivo non stipulato in caso di contratto preliminare rimasto inadempiuto.
La dottrina tradizionale negava l'esperibilità del rimedio di cui all'art. 2932 cc argomentando dall'infungibilità della volontà della PA. Secondo la dottrina e la giurisprudenza più recente, invece, nulla osta all'esperibilità dell'azione di cui all'art. 2932 cc in quanto non vi è discrezionalità per la PA nell'eseguire l'obbligo di stipulare il contratto definitivo una volta assunto il relativo impegno con il preliminare. La Giurisprudenza ha rilevato che l'azione ex art. 2932 cc potrà essere paralizzata solo dall'allegazione di un eventuale mutamento della situazione di fatto che renda, in concreto, necessaria una nuova ponderazione degli interessi.




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