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Cons. Stato Sez. IV n. 285/2006 in materia di V. I. A.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale  (Sezione  IV)  ha pronunciato la seguente

DECISIONE

sul ricorso in appello n. 11026/2004, proposto da:
CIANI Gianni, rappresentato e  difeso  dall'avv.  Luciana  Selmi  e dall'avv. Carlo Rienzi ed elettivamente domiciliato presso lo  studio del primo, in via Ugo Bassi n. 3, Roma;

contro

il Ministero delle Difesa,  in  persona  del  Ministro  in  carica, rappresentato  e  difeso  dall'Avvocatura  generale   dello    Stato, domiciliataria per legge in via dei Portoghesi n. 12, Roma;

per l'annullamento
della sentenza del Ta.r. Lazio, Roma, Sezione I-bis, 21 ottobre  2003 n. 8926, resa inter partes e concernente il diniego di  ricostruzione della carriera di  un  ufficiale  ex  art.  24,  comma  4,  legge  n. 224/1986.
Visto il ricorso in appello con i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio della p.a. appellata;
Visti gli atti tutti della causa;
Relatore, alla pubblica udienza del 4 novembre 2005,  il  Consigliere Aldo SCOLA;                                                         
Uditi, per le parti, l'avv. e l'Avvocato dello Stato ;
Ritenuto e considerato in fatto ed in diritto quanto segue:

FATTO

L'attuale appellante proponeva ricorso, dinanzi al T.a.r. del Lazio, impugnando il provvedimento 11 marzo 1999 del Capo reparto della Direzione generale del Personale militare, recante diniego di applicazione della normativa citata in epigrafe, onde ottenere una declaratoria di accertamento del suo diritto ad una completa ricostruzione della carriera (con l'eliminazione di scavalcamenti dovuti alla presenza di ufficiali del ruolo ad esaurimento), nonché ad un'adeguata riparametrazione delle promozioni ai diversi gradi, con ogni correlativa spettanza retributiva, corredata da interessi legali e rivalutazione monetaria.
Egli deduceva violazione della legge n. 1137/1955, della legge n. 575/1980, della legge n. 224/1986, della legge n. 404/1990, del d.lgs. n. 490/1997, degli art. 4, 35, 36 e 97, Cost., e dei principi generali, nonché eccesso di potere.
La p.a. intimata si costituiva in giudizio e resisteva al gravame, che veniva poi dichiarato dai primi giudici inammissibile sia quanto alla spiegata azione di accertamento (non prospettata per tutelare diritti soggettivi, ma interessi legittimi) che quanto alla proposta azione impugnatoria (rivolta contro un diniego ritenuto di portata generale, benché relativo ad un'istanza avanzata da un diverso ufficiale), con sentenza prontamente appellata dalla parte originariamente ricorrente e soccombente per manifesta erroneità, violazione delle norme già invocate in primo grado, difetto di motivazione circa l'omessa attenzione per gli ufficiali in servizio permanente effettivo del ruolo speciale (vincitori di concorso), grave ingiustizia, disparità di trattamento e manifesta irrazionalità.
La p.a. appellata si costituiva in giudizio e resisteva al gravame.
All'esito della pubblica udienza di discussione la vertenza passava in decisione.

DIRITTO

L'appello è infondato e va respinto, dovendosi condividere la pronuncia dei primi giudici, che hanno ritenuto di respingere il gravame di primo grado, con una sentenza che il Collegio d'appello ritiene esente dalle dedotte censure.
Conclusivamente, l'appello dev'essere respinto, mentre le spese del giudizio di seconda istanza possono integralmente compensarsi per giusti motivi tra le parti in causa.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quarta,
- respinge l'appello;
- compensa le spese del giudizio di secondo grado.
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, addì 4 novembre 2005, dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione IV, riunito in camera di consiglio con l'intervento dei signori:
Presidente f.f. Costantino SALVATORE
Consigliere Pier Luigi LODI
Consigliere Marinella Dedi RULLI
Consigliere relatore estensore Aldo SCOLA
Consigliere Anna LEONI

DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 30 GEN. 2006.






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